ALLATTAMENTO

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NUTRIZIONE AL SENO

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Consigli per l' allattamento al seno materno.

Il latte materno è il miglior latte per il bambino perché:
- è adatto ai suoi bisogni nutrizionali, è completo, non richiede integrazioni
- garantisce una migliore protezione dalle infezioni e dalle allergie
- è sempre pronto, alla temperatura ideale, e non costa nulla
- favorisce l'instaurarsi di un profondo legame affettivo tra madre e figlio.

Per allattare il vostro bimbo, è consigliabile seguire alcune piccole regole che possono facilitare e rendere più sicuro l'allattamento.
Nei primi giorni dopo il parto, è utile procedere a una preparazione della mammella all'allattamento tramite uno svuotamento manuale del seno.

SVUOTAMENTO MANUALE DEL SENO E PREPARAZIONE ALLA POPPATA.

La prima cosa importante da fare è un lavaggio accurato delle mani con acqua e sapone ( es. sapone di Marsiglia).
Lo svuotamento manuale del seno dopo i primi giorni del parto è semplice, e con questo metodo si:

- allunga il capezzolo
- ammorbidisce il capezzolo
- aprono i canali del capezzolo
- ammorbidisce l'areola
- stimola la produzione di latte
- svuota il seno

Questo procedimento si ripete ogni 3-4 ore, prima dell'allattamento.
Prima di cominciare ad allattare, preparate un capezzolo e poi l'altro, e solo dopo attaccate il bimbo alla mammella.

Per far uscire il latte dai dotti galattofori ( si tratta di serbatoi posti sotto l'areola in cui si accumula il latte), sollevate con una mano la mammella, con l'altra posizionate il pollice in alto e le altre dita sotto il capezzolo, stringendolo lo si sospinge all'interno verso il proprio petto. Questo movimento si ripete aritmicamente per circa 15- 20 volte. Per evitare l'irritazione, il pollice e le altre dita non devono strusciare la pelle, ma mantenere la posizione e seguire il movimento della cute. Il latte può fuoriuscire dai canali del capezzolo a gocce o a spruzzi .

Per svuotare i serbatoi laterali posti sotto l'areola, con una mano sollevate il seno, con l'altra posizionate il pollice e le altre dita rispettivamente a sinistra e a destra, stringete e sospingete l'areola all'interno verso il petto. Questo movimento si ripete per 15- 20 volte.

Per evitare l'irritazione, il pollice e le altre dita che stringono il capezzolo non devono strusciare la pelle, ma mantenere la posizione iniziale e seguire dolcemente il movimento insieme con la cute. Il latte può fuoriuscire dai canali del capezzolo a gocce o a spruzzi.

Se il capezzolo è grosso ed edematoso, occorre più tempo per ammorbidirlo e far uscire il latte.
Quando il capezzolo e l'areola sono allungati e ammorbiditi, il seno è pronto per l'allattamento e il neonato può essere attaccato.
Lo stesso procedimento va eseguito quando si applica la ventosa del tiralatte.
Se avete sovrabbondanza di latte, è consigliabile eseguire lo svuotamento manuale del seno anche al termine di ogni allattamento, soprattutto se sentite dei noduli sotto la pelle.

L'allattamento al seno materno deve essere una cosa graduale e svolta seguendo le esigenze e i tempi del bimbo ( a richiesta):
- una volta ammorbidito e prolungato il capezzolo e l'areola ( come descritto sopra), mettetevi comodamente sedute in una stanza silenziosa in cui il contatto fra mamma e bimbo non venga disturbato da rumori o persone
- sotto la gamba sinistra o destra, in base alla parte da cui volete cominciare ad allattare, mettete uno sgabello
- inchinatevi un po' in avanti, assumendo una posizione comoda per voi e per il vostro bimbo
- con la mano libera scoprite e sollevate il seno, e con il capezzolo stimolate il bambino ad attaccarsi ( per stimolarlo sfiorate la sua guancia con il capezzolo e fatelo scorrere verso l'angolo della bocca: il neonato ruoterà il capo verso il lato della faccia stimolato)
- comprimete capezzolo e areola tra pollice e indice in modo che il bambino possa attaccarsi facilmente, afferrandoli contemporaneamente
- sostenete il seno da sotto con la mano ( il pollice va posto sopra, le altre dita sotto, lasciando libera l'areola) per tutta la poppata, in modo che capezzolo e areola non sfuggano dalla bocca del bimbo per il peso della mammella
- tenete sempre il bimbo con il corpo girato verso di voi, in modo che non debba girare la testa per raggiungere il seno
- attaccate il bimbo alla prima mammella per circa 10-15 minuti, poi cambiate ( la poppata in totale deve durare circa 20-30 minuti ( non oltre per evitare che il piccolo, succhiando a vuoto, irriti il capezzolo)
- ad ogni poppata successiva, iniziate a svuotare la mammella che nella poppata precedente era stata svuotata per ultima ( solo se avete problemi d'ingorgo mammario iniziate dal seno più gonfio e dolente
- di solito il bimbo si stacca da solo, ma, se dovete interrompere la suzione, fatelo infilando un dito nell'angolo della bocca del bimbo e spingendo poi la mammella verso il basso
- tenete il bimbo in posizione verticale con il capo appoggiato sulla vostra spalla per favorire il " ruttino" ( che comunque non è obbligatorio)
- asciugate con cura e delicatezza i capezzoli dopo ogni poppata, copriteli con garze o con coppette da porre all'interno del reggiseno ( da sostituire di frequente se bagnate), lavateli eventualmente con acqua e sapone di Marsiglia


RAGADI AL CAPEZZOLO.

In caso di presenza di ragadi al capezzolo, è utile:

- preparare attentamente e delicatamente il seno all'allattamento ( svuotamento manuale)
- lasciare asciugare i capezzoli all'aria
- utilizzare coppette " proteggi capezzolo" in plastica o al silicone ( sconsigliate invece in questi casi le coppette morbide assorbi-latte)
- detergere i capezzoli una sola volta al giorno con acqua e sapone
- applicare olio o crema apposita che non deve essere asportata prima dell'allattamento


ALIMENTAZIONE DELLA MAMMA CHE ALLATTA.

La dieta della nutrice deve essere varia, ad alto contenuto di liquidi, vitamine e sali minerali.
Alla nutrice si consiglia di non fumare, di non bere superalcolici, e di limitare il consumo di alcuni cibi che possono talvolta modificare il sapore del latte. Alcuni consigli:

- caffè: non più di 2 tazzine al giorno, preferibilmente decaffeinato
- tè: preferibilmente deteinato
- vino: non più di 2 bicchieri al giorno, ai pasti
- birra: non più di una lattina al giorno, ai pasti
- limitare al massimo cibi drogati e speziati, piccanti
- limitare alimenti o ingredienti che possono mutare il gusto del latte ( cioccolato, pomodoro, cipolle, aglio, cavoli, porri, asparagi ecc)
- latte: secondo il gradimento, a meno che ci sia familiarità per problemi allergici, nel qual caso va limitato a una tazza al mattino
- uovo: 2- 3 alla settimana se non c'è familiarità per problemi allergici, nel qual caso 1 solo alla settimana

COME CONSERVARE IL LATTE.

Talvolta il latte materno deve essere tolto, come nel caso di un ingorgo mammario, o qualora la mamma decida di continuare a somministrare il suo latte anche se temporaneamente non può essere presente per allattare ( per esempio perché riprende a lavorare).
In questo caso si può ricorrere alla spremitura manuale del seno, o si può utilizzare un tiralatte, e poi conservare il latte nel modo seguente:

- usate contenitori di plastica sterilizzati a freddo ( non di vetro perché alcune componenti del latte si possono attaccare sulle pareti) e riempiteli con la quantità corrispondente a un pasto
- conservatelo in frigorifero non più di 24 ore, nel freezer non più di 3 mesi
- scongelatelo nel frigorifero, non a temperatura ambiente



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