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Che bei dentini

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CHE BEI DENTINI !

La carie dentaria è la malattia cronica più comune nei bambini: essa consiste nella formazione di cavità nelle parti dure del dente ( lo smalto) causata dall'azione di diversi microrganismi presenti nel cavo orale sotto forma di placca dentaria.
La prevenzione e la cura dei problemi dei dentini, fin dalla loro eruzione, ricoprono grande importanza nella vita dei nostri bambini: la prevenzione soprattutto è fondamentale per mantenere uno stato di perfetta dentizione anche in età adulta.

La prevenzione dei problemi comprende:

1) corrette abitudini alimentari
2) corretta igiene orale
3) valutazione precoce di eventuali malposizioni dentarie
4) fluoroprofilassi


1)Corrette abitudini alimentari (igiene alimentare).

Una dieta variata ed equilibrata è la base di una buona igiene alimentare, ma, in particolare, è utile ridurre il più possibile l'utilizzo indiscriminato di zucchero ( attenzione alle varie merendine, dolcetti, bibite zuccherate, succhi di frutta, snack e affini !) e in particolare del saccarosio che rappresenta il substrato nutritivo più facilmente utilizzabile dai batteri e la cui metabolizzazione conduce alla produzione di acidi con abbassamento del pH della bocca e demineralizzazione dello smalto.
Tale processo si realizza con una quantità sufficiente di batteri nei 30 minuti seguenti all'assunzione di zucchero ( occorre ricordare che, oltre alla quantità di zucchero ingerito, è estremamente importante e più dannosa la frequenza di assunzione nella giornata).
Comunque gli alimenti ingeriti durante un pasto principale sono meno nocivi, perché viene prodotta più saliva che aiuta a rimuovere il cibo dalla bocca e quindi a ridurre gli effetti degli acidi.


2) Corretta igiene orale.

E' la principale misura di prevenzione perchè ci permette di tenere sotto controllo l'accumulo e l'organizzazione della placca batterica e quindi d'impedire la formazione di lesioni cariose e/o di danni parodontali.

Per far ciò occorre insegnare bene al bambino le manovre di igiene orale che non sono istintive, ma sono frutto di un'educazione costante e di abitudini acquisite gradualmente nel tempo.
I metodi principali per arrivare a questo risultato sono:

a) uso dello spazzolino

Con lo spazzolamento dei denti si riesce a impedire l'organizzazione della placca e si ottiene una disorganizzazione del complesso batterico patogeno.
I requisiti per un buono spazzolino da denti sono:
- grandezza adeguata rispetto alla bocca
- setole artificiali di nylon ( sono più igieniche)
- durezza media ( se troppo dure, le setole rischiano di ledere i tessuti gengivali)
- punte arrotondate ( perché più efficaci e meno lesive sui tessuti gengivali)
- va sostituito in media ogni 3 mesi

La tecnica di spazzolamento deve comprendere tutte le superfici dentali( vestibolare, linguale, occlusale) e deve essere eseguita verticalmente da gengiva a smalto. Non bisogna mai spazzolare trasversalmente, perché questo movimento provocherebbe lesioni dello smalto e dei tessuti gengivali.
Nei bambini più grandi è possibile ricorrere all'uso di spazzolini elettrici, che, se usati correttamente, hanno la prerogativa con il loro movimento di garantire un'adeguata eliminazione della placca e in più di permettere un buon massaggio gengivale.


b) dentifricio al fluoro

E' utile anche l'utilizzo di un dentifricio al fluoro: si compie però sempre l'errore di pensare ( come dice la pubblicità) che il dentifricio sia il mezzo per eliminare la placca, compito che invece spetta allo spazzolino. Il dentifricio può a volte risultare persino abrasivo e rovinare lo smalto. E' perciò consigliabile sempre un primo spazzolamento senza dentifricio, seguito da un secondo spazzolamento con il dentifricio, che lascia anche un buon sapore in bocca e un alito migliore.


c) filo interdentale

Se usato con costanza e con tecnica giusta è in grado di rimuovere tutti i residui alimentari che ristagnano negli spazi interdentali e che con lo spazzolamento non sono stati eliminati. Deve essere usato con accortezza e dolcezza per evitare sia di incastrare maggiormente i residui alimentari, sia di ferire le gengive.

d) rivelatori di placca

Hanno la capacità di colorare la placca dentaria, e quindi possono essere utilizzati ( può essere anche un gioco per il bambino da fare insieme ai genitori) per mostrare al bambino le zone dove c'è necessità di maggiore spazzolamento.


3) Fluoroprofilassi.

Il fluoro è importante perché ha azione cariostatica. Il fluoro non è un farmaco, ma solamente un'integrazione.

Il suo utilizzo è legato ai suoi meccanismi d'azione:
- assunto per via generale si lega ai cristalli di idrossiapatite dello smalto rendendolo più forte e resistente
- per via locale ( per es. con il dentifricio) interferisce con l'adesione e l'aggregazione dei batteri della placca e inibisce il metabolismo batterico degli zuccheri alimentari
- ha effetto mineralizzante sulle lesioni iniziali dello smalto

Nella nostra realtà la metodica più consigliata è quella dell'integrazione mediante gocce o compresse a partire fin dai primi mesi di vita e per almeno 250 giorni /anno nelle dosi giornaliere di:
- 0,25 mg al dì fino a 2- 3 anni ( per es. 4 gocce di Zymafluor)
- 0,50 mg al dì dai 3 ai 6 anni ( per es. 1 compressa da 0,50 mg di Zymafluor)
- 1 mg al dì dai 6 anni in poi ( per es. 1 compressa da 1 mg di Zymafluor)

Il momento migliore per assumere il fluoro è alla sera, dopo aver lavato i dentini, quando i bambini non introducono più alimenti o bevande: l'azione del fluoro è allora più prolungata.


4) Intercettazione precoce di malposizioni dentarie.

L'evidenziazione precoce di malposizioni dentarie ( morso aperto, perdita precoce di denti, abitudini viziate ecc) e l'invio al pedodonzista rendono più agevole e più facile il trattamento ortodontico successivo e meno probabile l'arrivo della carie.



REGOLE PRATICHE DI COMPORTAMENTO PER " BEI DENTINI".

I primi 2 anni.
Generalmente la dentizione inizia a 6 mesi. Essa procura fastidio al bambino ( irritabilità, irrequietezza notturna, aumento della salivazione, tendenza a masticare oggetti e mani, qualche lieve alterazione della temperatura) e stressa i genitori.
Comunque fin dai primi denti è importante, soprattutto dopo i pasti, pulire gentilmente i dentini con una garza bagnata e massaggiare delicatamente le gengive del bimbo.
Quando poi i denti sono diventati un po' più numerosi ( circa attorno all'età della deambulazione) è utile iniziare a guidare il bimbo verso buone abitudini d'igiene orale e quindi iniziare ad usare lo spazzolino da denti.
All'inizio bisogna lavare i denti almeno due volte al giorno ( al mattino e alla sera, ma meglio sarebbe dopo ogni pasto), usando uno spazzolino per bambini ( con testina molto piccola, setole morbide, punte arrotondate, e manico un po' più grosso per essere facilmente impugnabile anche dal bambino), utilizzando lo spazzolino stesso anche per massaggiare delicatamente le gengive.
Quando il bimbo diventa un po' più grandicello ( verso i 18-24 mesi), non devono più essere i genitori a spazzolargli i dentini, ma deve essere il bambino stesso a usare lo spazzolino seguendo l'esempio e le indicazioni del papà e della mamma o del fratello più grande. Come sempre, l'esempio è la migliore scuola: lavarsi i denti insieme ( genitori e figli) può essere anche un momento di divertimento da condividere tutti i giorni.

Dopo i 2 anni.

Bisogna chiaramente insegnare ai bambini l'abitudine a lavarsi i dentini con regolarità ( almeno mattina e sera e dopo pasti ricchi di zuccheri), esattamente come dovrebbero fare i genitori.
La placca si forma sui loro dentini da latte proprio come succede agli adulti ( lo smalto dentale dei denti da latte è molto più sottile e delicato), e può causare gli stessi danni.
La cosa più importante è insegnare la corretta tecnica di spazzolamento ( quella chiamata " dal rosso al bianco", cioè dalla gengiva al dente): vanno pulite sia le superfici esterne dei denti, sia le superfici interne, sia quelle masticatorie. Infine una leggera spazzolata anche alla lingua dall'indietro all'avanti.
E' opportuno non forzare il bambino, ma cercare di farlo giocare con lo spazzolino: all'inizio la manovra sarà inefficace e troppo breve, poi con pazienza il gioco diventerà anche più utile se l'esempio dei genitori sarà costante.
Quando il bambino avrà imparato una discreta tecnica di spazzolamento, si aggiungerà anche il dentifricio al fluoro ( lasciamo scegliere al bambino quello che più gli piace).


GLI ERRORI DA EVITARE.

1) ancora oggi ( purtroppo certe usanze cattive sono dure a morire) molte mamme usano la loro bocca per " disinfettare" i succhiotti dei loro bambini: una bella succhiata della mamma e il ciuccio torna bello pulito e pronto ad essere rimesso nella bocca del bambino! Se le mamme solamente pensassero a quale immenso regno di germi sono normalmente le bocche degli adulti e quante cose le loro bocche fanno, dovrebbero per lo meno astenersi da certe pratiche gravissime che trasportano una serie innumerevole di possibili problemi ai loro figli ( germi acidofili cariogeni dall'adulto al bambino, germi saprofiti e patogeni dal cavo orale e dal rinofaringe dell'adulto a quello del bambino ecc).
Non parliamo poi dell'altra diffusa pratica ( ahimè) di passare cibi o altri alimenti "premasticati" dalle bocche dei genitori a quelle dei nostri piccoli bambini……..

2) parliamo poi della " carie da biberon": un tipo di carie molto comune, ma che potrebbe e dovrebbe essere evitato. Essa si verifica quando i denti del bambino vengono a contatto con liquidi zuccherati per periodi prolungati, come latte, succhi di frutta, camomilla e tisane contenenti zucchero. E' quindi fondamentale evitare di dare liquidi zuccherati prima di dormire e di dare succhiotti intinti nel miele o nello zucchero.

3) due parole sul succhiamento: serve a tranquillizzare e a dare sicurezza al bambino, quindi per certi versi è utile. Tuttavia dovrebbe cessare il più presto possibile per non creare cambiamenti e malposizioni dentarie e alterazioni del palato ( sarebbe utile che cessasse entro i 2-3 anni). La durata e l'intensità della suzione sono i due fattori più importanti in relazione ad eventuali danni.



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