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CONVULSIONI febbrili...

LO SAI CHE...bambini/e > MALATTIA ? O altro...

LE CONVULSIONI FEBBRILI

Le c.f. sono innanzitutto il tipo di convulsioni più comune nei pazienti pediatrici ,in quanto colpiscono il2-4 per cento dei bambini di età inferiore ai 5 anni.
Si defnisce c.f. un'attaccco convulsivo che colpisca un neonato o un bambino piccolo sano,d'età compresa tra i tre mesi e i 5 anni , e sia associato a malattia febbrile,solitamente virale (temperatura rettale >38°C),ma in assenza di una infezione endocranica,disidratazione o anamnesi di convulsioni a-febbrili.

Caratteristiche eziologiche delle convulsioni febbrili

Tre sono le variabili eziologiche che ricoprono un ruolo determinante nella manifestazione della c.f.:

  • la brusca ascesa della temperatura
  • la giovane età
  • la predisposizione genetica


La febbre : un brusco rialzo di temperatura (>39°C) insorto nelle prime 24 ore di malattia febbrile.

L'età : le c.f. sono strettamente legate all'età, con un incidenza media ai 18 mesi ,qualche eccezione a 3 mesi ,mentre è insolito osservare c.f. in un bambino di 7-8 anni.

La predisposizione genetica:
spesso sono associate alla eredità di un treit delle convulsioni febbrili,cioè una tendenza a asviluppare c.f. dovuta ad una bassa soglia convulsiva.Inoltre spesso si associa alla presenza di un parente di primo grado affetto.

Quali sono dunque i fattori di rischio per "una prima convulsione" ?

  • età
  • familiarità
  • incremento rapido della temperatura
  • alcol e fumo in gravidanza ( possono raddoppiare il rischio )



COME PREVENIRE LE RECIDIVE

Il bambino che soffre o che ha sofferto di convulsioni febbrili è sano e deve condurre una vita normale. Non bisogna diventare genitori ansiosi ed iperprotettivi, ma genitori preparati circa gli interventi da effettuare.

Per ridurre il rischio di recidive è necessario, all'insorgere di ogni rialzo febbrile (quando la temperatura ascellare inizia a superare i 37,5°C o quella rettale i 38°C), prendere tutte le misure atte a riportare la temperatura a valori normali:

liberare il corpo da eccessivi indumenti;

somministrare Paracetamolo (es. Tachipirina, Acetamol, Efferalgan, Puernol) 10-15 mg/kg dose, 4-5 volte al giorno

applicare spugnature di acqua tiepida e/o la borsa del ghiaccio o pezze bagnate sulla fronte.


COME TRATTARE UNA CRISI

Se si dovesse verificare una nuova convulsione:

non perdere la calma (i genitori possono aiutare il bambino più tempestivamente di chiunque altro: portare subito il bambino in ospedale o chiamare il pediatra fa perdere del tempo e ritarda le cure);

non scuotere il bambino, non schiaffeggiarlo o chiamarlo per nome, non cercare di bloccarlo (sono manovre assolutamente inutili, che ritardano le cure efficaci);

porre delicatamente il bambino sdraiato sul fianco (per evitare che aspiri muco o materiale vomitato, e per impedire alla lingua di ostruire le vie aeree), in un luogo dove non possa cadere e farsi male, aprire le vesti strette, pulire velocemente la bocca dalla saliva e da eventuali residui alimentari;

somministrare al più presto per via rettale il diazepam (vedere le modalità più avanti);

ripetere la dose se la prima viene espulsa, o se la crisi non regredisce in 2-3 minuti;

a crisi risolta, contattare il pediatra curante.

Portare invece il bambino presso il più vicino Reparto Pediatrico ospedaliero (possibilmente facendosi accompagnare per non essere impegnati nella guida e poter invece accudire il bambino) se:

il bambino ha meno di un anno d'età;

la crisi non regredisce alla seconda somministrazione di diazepam;

le crisi diventano subentranti.


COME SOMMINISTRARE IL DIAZEPAM PER VIA RETTALE

Il farmaco esiste sotto forma di microclisteri o in fiale da 2 ml.

Microclisteri di diazepam (Micronoan)

Sono microclisteri pronti all'uso, commercializzati in due dosaggi:

da 5 mg se il bambino ha meno di 3 anni;

da 10 mg se il bambino ha più di 3 anni.

Sono molto più pratici delle fiale e possono essere somministrati da chiunque accudisca il bambino (genitori, nonni, baby-sitter, operatori dell'asilo o della scuola).

  • Istruzioni per l'uso dei microclisteri:


togliere Ia capsula di chiusura ruotandola delicatamente 2-3 volte senza strappare. Ungere il beccuccio;

mettere il bambino a culetto scoperto;

inserire il beccuccio della siringa nell'ano, fino a metà della lunghezza dello stesso nei bambini di età inferiore a 3 anni, e per l'intera lunghezza del beccuccio in quelli di età superiore;

durante la somministrazione il microclistere va tenuto sempre con il beccuccio inclinato verso il basso rispetto all'ampolla del microclistere;

una volta inserito il beccuccio nell'ano, vuotare il microclistere premendolo tra il pollice e l'indice;

estrarre il beccuccio dall'ano continuando a far pressione sull'ampolla del microclistere. Tenere accostate le natiche per qualche decina di secondi, per evitare che il liquido fuoriesca.

  • Fiale di diazepam da 2 ml (Valium, Vatran)


Fino a pochi anni orsono erano le uniche disponibili. Vanno somministrate attraverso una siringa con sondino di caucciù da 5 cm, acquistabile in farmacia.

Istruzioni per l'uso delle fiale:

prendere una siringa da 5 ml e aspirare, unitamente ad almeno 2 ml d'aria, mezza fiala di farmaco (= 1 ml), se il bambino è al di sotto dei 3 anni d'età oppure una fiala di farmaco (= 2 ml), se il bambino è al di sopra dei 3 anni d'età;

togliere l'ago e innestare sulla siringa il sondino di caucciù da 5 cm;

mettere il bambino a culetto scoperto e introdurre la sonda per via rettale;

iniettare il contenuto abbastanza rapidamente (compresa l'aria);

tenere per qualche attimo accostate le natiche, per evitare che il liquido fuoriesca.



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