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La Febbre

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Consigli ai genitori dei bambini con febbre

( utili per non perdersi d'animo).


La temperatura corporea varia da persona a persona, durante l'arco della giornata ( è più alta nel pomeriggio) e può essere normalmente più elevata in alcune occasioni (subito dopo aver mangiato o aver bevuto bevande calde, dopo uno sforzo, in caso di riscaldamento eccessivo dell'ambiente).

Che cosa è la febbre.

Si definisce febbre una temperatura rettale superiore a 38 gradi.
La febbre non è di per sé una malattia, ma solo un sintomo, una reazione di difesa con cui il corpo reagisce all'attacco della malattia ( provocata da batteri o virus), e se la febbre non è troppo elevata non va subito combattuta, specialmente se le condizioni generali si mantengono buone. E' quasi sempre associata a malessere generale, facile affaticabilità, inappetenza, dolori muscolari, mal di testa, che si risolvono anch'essi con la scomparsa della febbre.
E' sempre fondamentale guardare lo stato generale del bambino e non quanta febbre ha: si può essere molto malati anche senza febbre, e una febbre alta non va associata sempre (come invece per lo più si è portati a pensare) all'idea di una malattia importante.
Per questo motivo è necessario osservare il bambino nel suo complesso:
- è pallido? ha macchie sulla pelle?
- ha un'eccessiva sonnolenza?
- ha appetito?
- è vivace e ha voglia di giocare, anche se si stanca più alla svelta del solito?
- piange continuamente e ha un gemito ininterrotto?
- suda più del normale?

Altri segni sono spesso più importanti della febbre:

- respirazione difficoltosa
- tosse
- dolore alle orecchie
- vomito
- diarrea
Il più delle volte è necessario aspettare 24- 48 ore prima che i segni più chiari della malattia si rendano evidenti; nell'attesa è utile che i genitori sappiano come misurare correttamente la temperatura e come dare sollievo al loro bambino.
Quando il bambino ha la febbre, è opportuno che i genitori controllino la temperatura corporea almeno tre volte al giorno ( al mattino, al pomeriggio e alla sera), offrendo liquidi freschi e zuccherati a piccoli sorsi ripetuti ( tè, succhi di frutta, spremute, ghiaccioli) senza forzarlo ad alimentarsi.

Come misurare la febbre.

  • Nel bambino d'età inferiore ai due anni è preferibile misurare la temperatura corporea per via rettale. Ciò si effettua nel seguente modo:

- prendete il termometro prismatico per bambini, tenetelo saldamente tra indice e medio e scuotetelo con energia fino a che la colonnina di mercurio non sia scesa sotto i 34 gradi centigradi
- stendete il bambino sulla schiena sopra un piano rigido ( fasciatoio o letto), con la mano sinistra prendetegli le caviglie alzandogli le gambe quasi ad angolo retto
- con la mano destra immergete il bulbo del termometro nell'olio o nella vaselina e poi introducete delicatamente nel retto del bambino solo il bulbo contenente il mercurio
- stringete le natiche del bambino tenendole ben ferme e aspettate due minuti
- togliete il termometro e leggete controluce la temperatura.
In questo modo si misura la temperatura interna ( rettale) che risulta essere superiore circa di mezzo grado rispetto a quella esterna o cutanea ( quindi va tolto mezzo grado alla lettura).

  • Nel bambino più grande o quando c'è diarrea è meglio misurare la temperatura corporea per via ascellare. Per fare questo:

- scuotete il termometro portando la colonnina di mercurio sotto i 34 gradi centigradi
- spogliate il bambino e assicuratevi che l'ascella non sia bagnata. In caso contrario asciugatela accuratamente
- mettete il bulbo del termometro nella parte più alta dell'ascella a diretto contatto con la pelle
- tenete il braccio del bambino accostato al torace così da mantenere più saldamente il termometro in posizione, e aspettate almeno tre minuti
- state sempre con il bambino durante questa misurazione per essere sicuri che sia stata eseguita correttamente
- togliete il termometro e leggete controluce la temperatura raggiunta dalla colonnina di mercurio
- dopo avere letto la temperatura raggiunta, è necessario lavare il termometro con acqua tiepida e sapone, pulirlo con un disinfettante e metterlo nella sua custodia in un luogo sicuro.
Quale termometro usare.

In commercio esistono vari tipi di termometro:

1) termometri elettronici per rilevare la temperatura rettale o ascellare: a lettura digitale, precisi, infrangibili, alcuni anche dotati di un segnale acustico che avverte quando è stata raggiunta la temperatura massima
2) termometri tradizionali, prismatici, di vetro, con bulbo a mercurio, dotati di scala graduata
3) termometri auricolari: consentono di rilevare la temperatura dall'orecchio in modo facile e comodo, rapido ( da 1 a 3 secondi a secondo della marca), anche nel bimbo che dorme; la sonda va appoggiata all'entrata dell'orecchio e il padiglione auricolare va tirato delicatamente all'indietro. Richiede però un po' di addestramento nel suo uso, poiché altrimenti si rischia di avere valori poco attendibili. E' comunque più consigliabile nei bambini sopra i 3 anni.
4) termometri digitali a forma di succhiotto: la lettura della temperatura viene fatta sopra la lingua; impiegano 3 minuti per dare la lettura. Alla temperatura letta vanno sottratti 0,3 gradi.
5) termometri a raggi infrarossi: rilevano la temperatura della fronte. Sono rapidi, ma anch'essi richiedono un po' di manualità nell'uso, attenendosi alle istruzioni d'uso fornite dal produttore. Hanno margini d'errore di 2-3 decimi di grado
6) striscette a cristalli liquidi: si appoggiano sulla fronte. Sono poco attendibili.

Come dare sollievo al bambino.

Per dare sollievo al bambino:
- tenetelo in un ambiente fresco ( temperatura ideale 18- 20 gradi)
- dategli da bere acqua fresca, tè o camomilla zuccherati freschi a piccoli sorsi, a volontà
- non copritelo in maniera eccessiva con coperte pesanti, e non usate tutine complete, ma un pigiamino leggero oppure mutandine e maglietta. In questo modo si permette al corpo di traspirare e pertanto di disperdere il calore. Solo quando sono presenti brividi e il bambino sente freddo, può essere coperto
- non forzatelo a mangiare, ma concedetegli piccoli pasti facilmente digeribili (frutta omogeneizzata, yogurt, biscotti secchi, pane tostato con marmellata)
- se la febbre supera i 39 gradi, si possono effettuare spugnature con acqua fresca o mettere una borsa di ghiaccio sulla fronte, inguine e polsi, oppure fare un bagnetto tiepido
- riservate l'uso dei farmaci antifebbrili ai casi in cui la febbre sia causa di disagio per il bambino: di solito ciò si verifica per temperature superiori ai 38,2 gradi misurate per via ascellare, ovvero ai 38,5 gradi misurate per via rettale. Febbri di lieve entità non richiedono terapie con farmaci.

Qualora sia necessario impiegare un farmaco contro la febbre, si può utilizzare:

1) Paracetamolo ( ad es.Tachipirina, Acetamol) alle seguenti dosi indicative:

PESO BAMBINO GOCCE SCIROPPO SUPPOSTE

5- 8 kg 15- 24 3 ml mezza da 125 mg

9- 12 kg 27- 36 6 ml una da 125 mg

13- 18 kg --- 8 ml tre quarti da 250 mg

19- 22 kg --- 10 ml una da 250 mg

23- 34 kg --- 15 ml tre quarti da 500 mg

  • più di 35 kg 'una compressa da 500 mg oppure una supposta

da 500 mg.

Il farmaco inizia la sua azione dopo 30- 60 minuti, e, una volta terminato l'effetto, la febbre può risalire.
Le somministrazioni possono essere ripetute anche ogni 4-6 ore se la febbre rimane o ritorna elevata e crea disturbo al bambino.

2) Ibuprofene ( es. Antalfebal, Nureflex sospensione bambini) alle seguenti dosi indicative:
- 1 ml ogni 2 Kg di peso corporeo per 3 volte al dì ( non è possibile somministrarlo più di 3 volte al dì distanziate fra loro).
Non bisogna comunque mai superare la dose max di 10 ml per 3 volte al dì neppure per bambini di peso superiore ai 30 kg.

È' sempre consigliabile tenere i farmaci in un luogo inaccessibile al bambino e controllare le scadenze.

La visita dal pediatra.

Spesso una visita troppo precoce può non essere in grado di far porre la diagnosi esatta, che diverrà magari chiara dopo 24-48 ore.

In generale si può attendere almeno 24- 48 ore prima di portare il bambino a visita nell'ambulatorio pediatrico:
- se i sintomi sono chiari, lievi e poco disturbanti
- se il bambino ha un'età superiore a 1 anno
- se lo stato generale del bimbo non è compromesso.
Nel frattempo vanno somministrati i farmaci antipiretici normalmente consigliati e impiegati per l'età.

In generale, se la febbre persiste per più di 24-48 ore e il bimbo presenta altri disturbi, consultate il pediatra riferendo:
- età del bambino
- temperatura
- durata della febbre ( da quanti giorni?)
- eventuali altri disturbi associati
- se il bambino è stato a contatto nei giorni precedenti con persone ammalate
- se il bambino è stato sottoposto da poco a una vaccinazione

Il Pediatra va consultato soprattutto quando:
- il bambino con la febbre alta ha meno di 6 mesi
- la febbre si accompagna a pianto ininterrotto e inconsolabile, o piuttosto a pianto flebile e lamentoso
- il bambino risponde poco agli stimoli e presenta eccessiva sonnolenza
- se il bambino presenta macchie rosse o scure sulla pelle

Il bambino con la febbre può uscire.

E' assolutamente infondato il timore che fare uscire il bambino con la febbre comporti problemi di salute o aggravi situazioni già in atto. Lo dimostrano i Pronto soccorsi ospedalieri normalmente pieni di bambini con la febbre.
Chiaramente non è il caso di portarlo ai giardini o a fare una gita o al supermercato.
Può tuttavia uscire senza problemi e con le dovute precauzioni per andare dai nonni o dalla baby-sitter se i genitori devono recarsi al lavoro ( ricordate però che i genitori possono chiedere al pediatra il certificato per assentarsi dal lavoro per i giorni necessari a superare la malattia del bimbo), oppure per essere accompagnato nello studio pediatrico per la visita o per un controllo ( nel caso che la sintomatologia febbrile non si risolva nei tempi previsti e con la prima terapia prescritta dal pediatra), magari abbassando prima la temperatura con un farmaco antipiretico.




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